"La recitazione è sobria ma d'effetto. Il racconto si snoda senza indugi e con belle intuizioni registiche, materia sulla quale Santoro da sempre dimostra un'intelligente padronanza" AZIONE, Arte e spettacoli, 26.01.2009

"Emanuele Santoro e Caterina Righenzi si muovono, quasi sospesi, tra giochi di luce e suoni, drammaticamente scissi tra sogno e realtà e si raccontano attraverso un'abile regia che si spinge sempre al massimo dell'originalità, senza però mai sfiorare l'eccesso, in un saldo e sapiente equilibrio." Voce di Castagnola, 28.01.2009


Lo spettacolo

"Talvolta, in caratteri assetati di attività, di vita immediata, di realtà, ma deboli, femminei, delicati, nasce pian piano quella che si chiama tendenza alla fantasticheria, e l'uomo finisce col diventare non più un uomo, bensì uno strano essere di genere neutro: il sognatore. Cupo e taciturno con il prossimo, sprofondato in sé stesso, ama tutto ciò che è lento, leggero, contemplativo... Ama leggere, ogni sorta di libri, anche seri, specialistici, ma, di solito, dopo la seconda o terza pagina, abbandona la lettura perché già pienamente soddisfatto. La sua fantasia, mobile, leggiadra e volatile, è già risvegliata, l'impressione è già scattata… Oh!, che importanza ha per lui la nostra vita reale? Secondo il suo sguardo corrotto, viviamo con tale pigrizia, fiacchezza, siamo così insoddisfatti del nostro destino, annoiati dalla nostra vita!"
Emanuele Santoro, gennaio 2009.



Adattamento, scenografia e regia
Emanuele Santoro

Con
Emanuele Santoro
Caterina Righenzi



di Fedor Dostoevskij
Le notti bianche
e.s.teatro
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