Carnera. Vita da Primo
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"Una performance degna di un maestro del teatro di narrazione come Marco Paolini, e dunque meritatissimi quanto convinti gli applausi del pubblico andati a Emanuele Santoro."

(La Regione, Cultura e spettacoli, 24.9.2023)


Una vita straordinaria, quella di Primo Carnera, che ha incrociato cruda realtà e favola, dolore e gioia, fame e sazietà, vittorie e sconfitte, povertà e ricchezza. Da povero a ricco andata e ritorno due volte, due guerre mondiali, due volte emigrante, la prima non ancora quattordicenne, la seconda da campione del mondo conosciuto in tutti gli angoli del pianeta. Una personalità, altrettanto straordinaria, caratterizzata da coraggio, lealtà, umiltà. Sensibilità, bontà d'animo e generosità. Mettiamoci anche un po' d'ingenuità, va bene. Dipende da che prospettiva vuoi guardare il mondo. A me piace pensare che Carnera sia l'uomo che ha conservato lo sguardo del bambino che ha una fiducia incondizionata nella vita e nel prossimo, quindi vulnerabile, a discrezione. Un uomo che non ha mai imbracciato il lamento nella sofferenza né, soprattutto, l'esaltazione nella gloria, perché se hai conosciuto la miseria più nera e la disperazione, tutto ciò che di buono ti arriva nella vita lo consideri un regalo e come tale lo tratti. Oggi c'è e va bene, ma se domani non c'è più va bene lo stesso. La vera libertà. Come Carnera ci devi nascere e se come Carnera, e in una vita come la sua, riesci a conservare un'anima pura e cristallina senza inciampare nemmeno una volta nel male, val bene la pena di dire che quella di Carnera è una vita da Primo. (Emanuele Santoro)



Di e con:
Emanuele Santoro

Assistente alla regia:
Antonella Barrera

Collaboratori:
Michele Martone
Michele Patuzzi
Davide Marangoni

Durata ca. 75 min.




di Emanuele Santoro
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La Regione 24.9.2023