Le notti bianche

"Talvolta, in caratteri assetati di attività, di vita immediata, di realtà, ma deboli, femminei, delicati, nasce pian piano quella che si chiama tendenza alla fantasticheria, e l'uomo finisce col diventare non più un uomo, bensì uno strano essere di genere neutro: il sognatore. Cupo e taciturno con il prossimo, sprofondato in sé stesso, ama tutto ciò che è lento, leggero, contemplativo... Ama leggere, ogni sorta di libri, anche seri, specialistici, ma, di solito, dopo la seconda o terza pagina, abbandona la lettura perché già pienamente soddisfatto. La sua fantasia, mobile, leggiadra e volatile, è già risvegliata, l'impressione è già scattata… Oh!, che importanza ha per lui la nostra vita reale? Secondo il suo sguardo corrotto, viviamo con tale pigrizia, fiacchezza, siamo così insoddisfatti del nostro destino, annoiati dalla nostra vita!"
e.s.teatro