Maratona di New York

MARIO:Quant'è che corriamo?
STEVE:Cinquantasette secondi.
MARIO:Il primo minuto è il più duro. Viene voglia di smettere subito.


Steve allunga leggermente. Mario arranca per stargli dietro


MARIO:Ti ho visto il dietro del collo almeno mille volte. È la parte di te che conosco meglio. E devo dire che mi sta sull'anima.
STEVE:Vuoi passare avanti?
MARIO:No, dico che mi sta sull'anima il tuo collo, e basta. È piatto. Sembra il collo di un robot.
e.s.teatro